cirque de la solitude

 

“Il poeta produce il bello con l’attenzione fissata su qualcosa di reale. Lo stesso avviene con l’atto d’amore. Sapere che quest’uomo, che ha fame e sete, esiste veramente come me, questo basta, il resto viene da sé” (Simone Weil) “L'anarchia viene dal di dentro. Non c'è un modello di anarchia, né alcuna definizione. Definire, vuol dire confessarsi battuti in partenza. Definire, vuol dire fermare il treno nella notte quando devia sullo scambio. Tanto vale ammettere che si ha fretta di farla finita con la comprensione dell'avvenimento. Proprio per la sua inattitudine di fondo a non saper definire niente, l'uomo scalpita nelle obiezioni e nella filosofia” (Léo Ferrè)

QUANTO ALLA MUSICA, CI SONO IL MYSPACE E IL BLOG SBANDATI il 23 luglio esordio/anteprima di LibertAria al festival UrlaPadula a Carrara


giovedì, 30 ottobre 2003

 

Aiuto!... è pieno di Crociati in giro...

E tutto torna, visto che il Feroce Saladino è anzitutto una figurina introvabile della Perugina...


postato da alderano 17:17 commenti (1) 
 


lunedì, 27 ottobre 2003

 

Leggo, nel gruppo di discusione della galassia 'new-global' di Massa, che qualcuno chiama a raccolta al fianco della resistenza irachena e palestinese. Spero che pochi rispondano all'appello. Fino a quando dovremo soggiacere alla logica che obbedisce al ripugnante assioma 'il nemico del mio nemico è un mio amico'? Vizio di un marxismo in fase di decomposizione, si direbbe... (In Russia, giusto per fare uno dei molti possibili esempi, i comunisti di Zyuganov non sono forse troppo spesso contigui ad antisemiti neri di varia fattura?)
Per quanto mi riguarda Saddam Hussein (che, al di là delle pratiche di olocausto messe in atto, è un noto estimatore di Hitler e del suo Mein Kampf) e i suoi resistenti - non sono miei amici. Gli integralisti islamici, oscurantisti della peggior specie - non sono miei amici. Per dirla tutta, mi fanno schifo - né più né meno che gli imperialisti occidentali, dei quali non sono altro che il riflesso capovolto, essendo la reazione alla conquista del pianeta da parte della civiltà capitalistica occidentale, quando non sono i mostri prodotti dal malefico atanor alchemico degli apprendisti stregoni atlantici.
Stare dalla parte del proletariato, significa distinguere, discriminare, non continuare a dividere il mondo in facili e falsi schemi di lettura. Il mondo non è in bianco e nero. Leggerlo a due colori, significa esercitare un imperialismo ideologico che non dovrebbe essere se non materia di memoria, oggi.

postato da alderano 21:11 commenti (1) 
 


martedì, 21 ottobre 2003

 

La decimazione per fame e per sete dei somali migranti sul loro battello di pochi metri, insieme alle reazioni dei politicanti nostrani, fa riflettere, oltre che commuovere. E' interessante vedere come tutti partano da un'apparenza di afflizione per questa 'ennesima tragedia', ma poi, come conseguente ed immediato passaggio logico, si affrettino a dichiarare prioritaria la questione della sicurezza della fortezza Europa - ovvero, l'espulsione/esclusione dei 'clandestini', compensata dall'accoglienza per i regolari 'onesti'. Gli illegali e 'cattivi' da una parte, dunque, (i due attributi si fanno convertibili l'uno nell'altro), i legali 'buoni' dall'altra. Il ministro Frattini, ad esempio, con gesuitica compunzione, dice che bisogna accogliere 'chi viene a lavorare onestamente'.

Bene, ministro, ti chiediamo allora come distinguere chi viene per lavorare onestamente da chi viene per delinquere. Tra quei somali, ad esempio, sia tra i morti che tra i vivi, quale criterio discriminante dovremo usare? Forse ricorreremo alla fisiognomica? O forse apriremo loro il cuore per vedere se è puro o no, se sono dotati di'un'intenzione buona o cattiva?

E' evidente a tutti, invocare l'onestà come criterio discriminante è l'ennesimo travestimento del razzismo, il cui 'discorso' politico è s-fondato da un elemento mistico (nel senso deteriore), ovvero un mitologema infondato, inverificabile, trascendente - ciò che insomma fa da buona coscienza all'egoismo del più forte. Il quale, oltretutto, si permette di ammantarsi di compassione per queste tragedie (il borghese che si permette di godere, per dirla con Leo Ferré) - anche perchè il razzismo (divenuto differenzialismo) non può fare a meno di mascherarsi con principi universalistici.

E che loro continuino a crepare di fame, nei loro deserti, o nel mare.


postato da alderano 17:43 commenti (1) 
 


lunedì, 20 ottobre 2003

 

Il canto è contagio

allarme abbagliante

forma fluente

di un silenzio devastante

Il canto è anarchia,

gesto distruttore,

incanto, armonia

senza inizio né dolore.

Il canto è puntato

ha la testa nel mirino

iniziano le danze

che scorra il sangue, il vino…

Il canto si perde

in polvere e aria

in bellezza idiota

e rivoluzionaria

Il canto si tende

in arco di morte

è grido, richiamo

dei barbari alle porte

Il canto è puntato

ha la testa nel mirino

iniziano le danze

che scorra il sangue,il vino…


postato da alderano 19:32 commenti (1) 
 


martedì, 14 ottobre 2003

 

Breve excursus su Alderano

Occorre pur dire chi fosse Alderano, prima che io me ne facessi nome...

Fu duca di Massa-Carrara dal 1717 al 1730. Un uomo dalla vita poco ligia ai suoi doveri di uomo di Stato (‘demone del malgoverno’, hanno scritto di lui – e in effetti giunse a volersi disfare del Ducato per venderlo a un ricco genovese), così come alla morale: per reazione all’oscurantismo paterno (e non a caso si narra che il padre fosse morto di crepacuore) si era votato a una dissipazione vitalistica, tra fughe giovanili, feste sfarzose (per cui dovette vendere opere d’arte, suppellettili, e perfino i cannoni del castello), donne (la ‘concubina’ che viveva nel palazzo insieme alla moglie), eccentricità varie (il ‘teologo di corte’ era un prete scomunicato) e soprattutto sogni di mecenatismo. Un mecenatismo dovuto a una vera e propria melomania: quello di Alderano – che era riconosciuto come ottimo intenditore di musica – era un fuoco sacro, un entusiasmo che lo spingeva, tanto per fare un esempio, a donare un medaglione “riccamente guarnito di diamanti” al grande Farinelli dopo averlo ascoltato cantare a Lucca. Alderano sborsò grandi quantitativi di denaro per circondarsi di ottimi cantanti e musicisti – a Massa giunse anche uno dei maggiori musicisti dell’epoca, il clavicembalista Scarlatti -, ma così facendo dissanguò le già pur esigue finanze ducali. E questo contribuì all’impressione ricevuta da Montesquieu nel 1728, negli anni in cui, si racconta, Alderano andava lamentandosi delle sue disgrazie con i propri sudditi, sulla soglia delle loro case.

Non è questa un’esaltazione ‘politica’ della figura di Alderano, ché ben nota è la condizione miserabile del popolo durante il suo governo, così come i suoi tentativi autoritari contro il Consiglio Generale. Quello che attrae nella sua figura – ciò che in qualche modo ha fatto della sua vita un’opera d’arte – è l’aspetto tragico della sua personalità – e, al limite, comico, per quanto il comico è indissolubilmente connesso con il tragico. E forse Massa sta lì, in questa soglia tra tragico e comico…
postato da alderano 18:24 commenti (6) 
 


sabato, 11 ottobre 2003

 

Note a margine sulla mia attività... sul mio 'Lavoro'. Ancora per un mese, almeno, mi ritroverò a in.segnare filosofia e storia ai ragazzi del liceo clssico di Aulla, Lunigiana. Luogo noto per la nebbia che lo acceca troppo spesso, e per i deliri del suo sindaco craxiano che ne accecano la ragione ancora più spesso. Qui, in questa wasteland, provo a stimolare i ragazzi al pensiero (a pensare, a produrre concetti - ché questo è far filosofia) e alla memoria (ad attingere al passato per comprendere il divenire, per saper leggere criticamente nelle pieghe del presente). In.segno dunque loro ad opporsi al presente, che offre nient'altro che Spettacolo - immagini iconiche non articolabili in concetti, che si offrono unicamente all'adorazione orante; e questo Spettacolo si offre come eterno presente, magmatico, senza dimensioni di alterità temporale...

Uscirà qualche sabotatore da queste schiere?


postato da alderano 14:08 commenti (2) 
 


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