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cirque de la solitude
“Il poeta produce il bello con l’attenzione fissata su qualcosa di reale. Lo stesso avviene con l’atto d’amore. Sapere che quest’uomo, che ha fame e sete, esiste veramente come me, questo basta, il resto viene da sé” (Simone Weil)
“L'anarchia viene dal di dentro. Non c'è un modello di anarchia, né alcuna definizione. Definire, vuol dire confessarsi battuti in partenza. Definire, vuol dire fermare il treno nella notte quando devia sullo scambio. Tanto vale ammettere che si ha fretta di farla finita con la comprensione dell'avvenimento. Proprio per la sua inattitudine di fondo a non saper definire niente, l'uomo scalpita nelle obiezioni e nella filosofia” (Léo Ferrè)
QUANTO ALLA MUSICA, CI SONO IL MYSPACE E IL BLOG SBANDATI il 23 luglio esordio/anteprima di LibertAria al festival UrlaPadula a Carrara
giovedì, 25 dicembre 2003
Il 25 dicembre 1936 la Generalitat della Catalogna emanò il decreto con il quale veniva legalizzato l'aborto, grazie all'iniziativa del movimento delle donne anarchiche Mujeres Libres.
In tempi di ‘inconcepibile’ oscurantismo, questo pare l'augurio 'natalizio' migliore, per donne e uomini.
E per far festa in musica, ecco le parole dell’inno delle Mujeres Libres.
Puño en alto mujeres de Iberia hacia horizontes preñados de luz por rutas ardientes, los pies en la tierra la frente en lo azul.
Afirmando promesas de vida desafiamos la tradicion modelemos la arcilla caliente de un mundo que nace del dolor.
¡Que el pasado se hunda en la nada! ¡Que nos importa del ayer! Queremos escribir de nuevo la palabra MUJER.
Puño en alto mujeres del mundo hacia horizontes preñados de luz por rutas ardientes adelante, adelante de cara a la luz.
postato da alderano
12:52 commenti (4)
martedì, 23 dicembre 2003
Non recedo (è necessario) dall’attesa
che scava le ossa e le sostiene
e mi tiene: sospeso come il sole
nel solstizio, in un supplizio
che precipita il mio sguardo
nell’abbaglio del mancarci
del tuo taglio
postato da alderano
00:53 commenti (3)
martedì, 16 dicembre 2003
Oggi il bosco della Brugiana era inondato da una luce gialla dorata che spezzava le forme degli alberi. Dalla costa del monte, dove si esce dal bosco e si apre il mare, si vedeva la Corsica, tanto il cielo era terso. Sul cavallo - un sauro femmina veloce, nevrile, scattante - il galoppo era fluido, e potevo dissolvermi nel ritmo che mi legava a lui. Paolo mi ha guidato ai piedi di una sequoia americana come ad un tempio, e non se ne vedeva la cima. Così ho ritrovato l'incanto che mi abitava tra i boschi della Rocchetta, nel mio cenobio perduto.
postato da alderano
23:20 commenti (11)
venerdì, 12 dicembre 2003
Dogville. Avevo amato the Idiots, odiato Dancer in the dark. Dogville è geniale. Irritante a tratti, com'è sempre von Trier. Eppure magnifico. Dogville dice l'etica. E' la città del sottouomo - là dove la vittima è immediatamente carnefice. La 'zona grigia'. E' lo spazio cavo dell'etica, ridotta all'osso. L'etica come un gioco di società. In questo gioco, la grazia appare come l'impossibile - e quest'impossibilità non può che materializzarsi come angelo sterminatore, in fine. Nicole Kidman è il tremendo - è il volto di Dio, dalla prima all'ultima inquadratura. E poi, Dogville ha un merito ulteriore: dice l'etica oggi. Dice l'America come spazio scenico dell'etica. Dice la catastrofe del nostro tempo, insomma. Viva Dogville.
postato da alderano
01:31 commenti (10)
mercoledì, 10 dicembre 2003
Questa storia dell'acqua avvelenata è interessante: l'acqua è più contaminata dai denari delle multinazionali che ne stanno facendo merce, impadronendosi della fonte prima della vita senza esitare ad apprestarsi a nuove oppressioni e nuovi massacri in nome del profitto - oppure dal 'folle' che oggettivamente rende evidente questo disegno che ricorda da vicino le 'enclosures' di albionica memoria? Questo come questione generale. Ma da una prospettiva più concreta, occorre guardarsi le spalle: non sarà che si tenta di creare un'altra forma di terrorismo per poi mettere alla gogna - che so... - gli anarchici (laddove gli anarchici non sparano mai nel mucchio, ché questo lo fanno i fascisti, e i servizi segreti)? Nassiriya insegna: il terrore spinge a schierarsi da una parte, e che importa se quella parte ha le bandiere fasciste appese al muro...
postato da alderano
02:11 commenti (1)
venerdì, 05 dicembre 2003
Questo tempo non si articola in parole
si scioglie come carne nella bara.
Ne rimarrà lo scheletro
se ne conteranno le ossa.
postato da alderano
03:16 commenti (2)
mercoledì, 03 dicembre 2003
Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro.
CP
postato da alderano
10:28 commenti
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