Più buio.
Said se lo sono andati a prendere stamani, al dormitorio. La mossa di farlo intervenire, di esporlo in piena luce per salvarlo - non ha pagato. Magari erano lì a spiarci anche quando eravamo a berci una birra, giovedì sera, dopo la presentazione. Di certo sapevano già tutto di lui, ché Said è troppo scomodo, e deve sparire. Così stamani lo hanno tirato giù dal letto e se lo sono portati in caserma. Non sappiamo cosa gli stia succedendo, e dati i precedenti c'è da aver paura. Lunedì mattina Said avrà un processo per direttissima. Forse lo rimanderanno direttamente in Marocco - da quel Marocco che ha lasciato quindici anni fa, costretto a farlo perché agli oppositori politici come lui non è consentito restare tranquilli, laggiù - o forse gli daranno il reato di clandestinità, e se lo terranno sei mesi in galera prima di rimpatriarlo.
Bologna, se ci sei batti un colpo. Stai vicina a Said, non lasciarlo solo.
PS Per chi vuole stare vicino a Said, l'appuntamento è lunedì 19 giugno, alle10,30, davanti al Tribunale Vecchio in Via Garibaldi, a Bologna.